Reazione al fuoco e resistenza al fuoco: cosa cambia davvero nei sistemi di isolamento acustico e termico

Sicurezza antincendio e isolamento: un tema che riguarda chi progetta e chi acquista

Quando si parla di isolamento acustico e isolamento termico nelle pareti a secco, una delle domande più frequenti riguarda la classificazione al fuoco dei materiali, molti capitolati richiedono Euroclasse A1 o A2 per tutti i componenti, compresi quelli inseriti in intercapedine.

Ma è davvero il singolo pannello isolante a determinare la sicurezza antincendio di una parete?

Per rispondere correttamente bisogna distinguere tra reazione al fuoco e resistenza al fuoco, due concetti normativi diversi che hanno implicazioni dirette nella scelta di pannelli in lana di roccia, isolanti fonoassorbenti e sistemi stratigrafici completi.

Reazione al fuoco: comportamento del materiale isolante

La reazione al fuoco, secondo EN 13501-1, classifica il comportamento del singolo materiale quando entra in contatto con un principio di incendio. Le Euroclassi, dalla A1 alla F, indicano il livello di contributo alla combustione e la produzione di fumo.

Nel mondo dell’isolamento termoacustico questo aspetto è importante, perché materiali come la lana di roccia in classe A1 garantiscono un comportamento non combustibile e una maggiore sicurezza in caso di incendio.

Tuttavia, la reazione al fuoco riguarda il prodotto isolante preso singolarmente, non misura la capacità della parete di mantenere stabilità, tenuta e isolamento termico per un determinato tempo.

Questo è un punto fondamentale: un pannello isolante può avere una reazione al fuoco eccellente, ma non è lui, da solo, a rendere la parete REI 60 o REI 120.

Resistenza al fuoco: la prestazione della parete nel suo insieme

La resistenza al fuoco, disciplinata dalla EN 13501-2, riguarda invece l’elemento costruttivo completo. La classificazione REI non è la somma delle classi dei singoli materiali, ma il risultato di una prova di laboratorio eseguita sull’intero sistema.

Nel caso di una parete a secco con isolamento acustico e termico, la prestazione dipende da:

struttura metallica
numero e tipologia delle lastre in cartongesso
spessore della stratigrafia
tipologia e densità del materiale isolante
configurazione certificata

È l’insieme che viene testato, è il sistema che ottiene la certificazione.

Per questo motivo, quando si parla di sicurezza antincendio in edilizia, la domanda corretta non è “Il pannello è certificato?”, ma “Il sistema completo è certificato REI?”.

Il ruolo dell’isolante: comfort acustico, efficienza termica e comportamento al fuoco

Nei sistemi a secco, il materiale inserito in intercapedine svolge un ruolo tecnico determinante dal punto di vista delle prestazioni.

Sul piano acustico, migliora l’abbattimento del rumore aereo, riduce le trasmissioni laterali e aumenta l’indice di isolamento tra ambienti.
Sul piano termico, contribuisce alla riduzione delle dispersioni, migliora il comfort interno e ottimizza il comportamento termoigrometrico della parete.

Dal punto di vista antincendio, l’isolante in intercapedine non è la superficie direttamente esposta al fuoco, lavora in uno spazio confinato, protetto dalle lastre di rivestimento.

Questo significa che la sua funzione principale resta quella di garantire isolamento acustico e termico, mentre la resistenza al fuoco è determinata dal comportamento complessivo della stratigrafia certificata.

Confondere questi livelli porta spesso a richieste generiche nei capitolati, che non tengono conto della reale funzione tecnica del materiale isolante.

Lana di roccia, pannelli fonoisolanti e sistemi certificati

Nel settore dell’isolamento, materiali come la lana di roccia offrono vantaggi importanti sia in termini di sicurezza al fuoco sia di prestazioni acustiche e termiche, sono spesso scelti proprio per la loro classe di reazione al fuoco elevata e per la stabilità dimensionale.

Ma anche in questo caso il principio non cambia: la prestazione REI appartiene al sistema certificato, non al singolo pannello.

Quando si sostituisce un materiale in una parete certificata, è sempre necessario verificare la compatibilità con la stratigrafia testata. La sicurezza antincendio, l’isolamento acustico e la prestazione termica devono essere valutati in modo integrato.

Cosa significa progettare correttamente un sistema di isolamento

Progettare correttamente significa considerare insieme:

  • sicurezza antincendio
  • isolamento acustico conforme ai requisiti normativi
  • efficienza energetica
  • comfort abitativo

Non basta scegliere un pannello in classe A1 per garantire una parete REI. Non basta inserire un isolante ad alta densità per ottenere automaticamente un miglioramento certificato delle prestazioni antincendio.

È il sistema composto da struttura, isolante e lastre che deve essere progettato, verificato e certificato come insieme.

Il punto centrale

Non è il pannello isolante singolarmente considerato a dover “fare” la resistenza al fuoco, è il sistema completo, formato da struttura metallica, materiale isolante termoacustico e rivestimenti in cartongesso, a dover essere testato e certificato.

L’isolante contribuisce in modo decisivo alle prestazioni acustiche e termiche e può migliorare il comportamento globale al fuoco, ma non sostituisce la certificazione di sistema.

Comprendere questa differenza permette di fare scelte tecniche più consapevoli, evitando errori nei capitolati e garantendo al tempo stesso sicurezza, comfort e prestazioni elevate.

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